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OrientaUni

Le procedure variano da ateneo ad ateneo

Questa guida descrive il funzionamento tipico del trasferimento in Italia, ma ogni università ha il proprio regolamento, le proprie scadenze e i propri costi. Prima di muoverti, verifica sempre sul regolamento ufficiale e con le segreterie dei due atenei coinvolti.

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Come funziona il trasferimento

Il trasferimento (tecnicamente «congedo») sposta la tua carriera da un ateneo a un altro: non ricominci da zero, ma il nuovo ateneo decide quali esami riconoscerti. Ecco il percorso tipico.

  1. Studia il corso di destinazione

    Prima ancora dei moduli: verifica sul sito del nuovo corso i requisiti di ammissione, se è ad accesso programmato (test) e se sono previsti posti per il trasferimento ad anni successivi al primo. Per i corsi a numero chiuso spesso i posti disponibili per chi si trasferisce sono pochi e pubblicati in un bando apposito.

  2. Chiedi (se serve) il nulla osta al nuovo ateneo

    Molti corsi — soprattutto a numero programmato — richiedono un «nulla osta»: un'autorizzazione preventiva del nuovo ateneo che certifica che c'è posto per te. Senza, la domanda di trasferimento non viene accettata. Chiedi alla segreteria del corso di destinazione se è necessario e come ottenerlo.

  3. Presenta la domanda di trasferimento in uscita

    Si fa presso il tuo attuale ateneo, di solito online, nella finestra prevista (tipicamente tra luglio e ottobre). Comporta il pagamento di un contributo fisso e, in alcuni casi, la consegna del libretto. Importante: devi essere in regola con le tasse degli anni precedenti.

  4. L'ateneo invia il foglio di congedo

    Il tuo ateneo trasmette al nuovo il «foglio di congedo» con tutta la tua carriera: esami sostenuti, CFU, votazioni. Da questo momento non sei più iscritto/a al vecchio ateneo — e finché la pratica non si chiude non puoi sostenere esami da nessuna delle due parti. Pianifica bene il momento della domanda.

  5. Completa l'iscrizione al nuovo ateneo

    Quando il nuovo ateneo riceve il congedo, ti chiede di perfezionare l'iscrizione: domanda di trasferimento in ingresso, pagamento della prima rata, eventuale ISEE per le fasce di contribuzione.

  6. Aspetta la delibera di convalida dei CFU

    Una commissione didattica esamina la tua carriera e delibera: quali esami sono convalidati (in tutto o in parte), eventuali integrazioni da sostenere e a quale anno di corso sei iscritto/a. La convalida non è automatica: dipende dalla corrispondenza tra i programmi degli esami (per questo conservane i syllabus). Se la delibera ti sembra penalizzante, puoi quasi sempre chiedere un riesame.

La domanda giusta da fare in segreteria

«Per il corso X, il trasferimento in ingresso richiede il nulla osta? In che finestra va presentata la domanda, e la valutazione dei CFU avviene prima o dopo l'iscrizione?» — Con queste tre risposte hai il quadro completo del tuo caso specifico.

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